Doorway

2015-06-27-22-43-15_deco
Illustrazioni segna posti per matrimonio realizzate da Claire Piece

Ciao a tutti!

È da una settimana che non mi faccio viva e pensavo di scrivere qualcosa di personalmente riflessivo – sì, la solita noia, ma vi voglio ammorbare, è più forte di me – e che comunque mi faccia sfogare la carica entusiastica che ho avuto in questi ultimi giorni. – e mi sembrava anche fosse arrivato il momento di rialzare lo share miei cari lettori! – . 

Nell’ultima settimana sono stata travagliata – manco fosse un parto, ma è come se lo fosse stato – emotivamente tra euforia-gioia e la mia immancabile nota pessimistica che è così tanto affezionata a me da causarmi fastidi psicosomatici degni di uno xanax da prescrizione immediata – non sono pazza se è questo che state pensando, ma nella mia vita ho dovuto, e devo, sempre stare in guardia, causa l’estrema “fortuna” di cui sono stata investita alla nascita… na bella roba da scappata di casa alla Biancaneve, insomma. Ma adesso basta co ste lagne, purtroppo ci sono tendente, ma poi le prendo a calci, torno piena di paiette e lustrini, con tanto di boa di piume al collo e lo spettacolo continua come diceva la bon’anima di Freddy Mercury -.  

Ho subito parecchie sconfitte e sono caduta a terra in molte occasioni e molto probabilmente succederà anche altre volte nel corso della mia esistenza, ma il bello è che, nonostante il primo impatto mi mandi nella disperazione, come tutti d’altronde, in qualche forma io amo questi tracolli. Ogni volta che ti rialzi diventi più forte, più vigoroso, mi sento guerriera – una combattente che veste alla marinaretta! Lo spirito è sempre guidato all’esempio di forza del personaggio di Sailor Moon -, e le paure, anche se  alle volte solo in teoria, diventano meno percettibili. Guadagni qualcosa ad ogni occasione e credo che l’ultimo dramma emotivo che mi è capitato due anni fa mi abbia reso qualcosa di nuovo che solo alcune persone notano. Ho potuto avere la dimostrazione di questo lo scorso sabato al matrimonio di due miei più grandi amici e che proprio in concomitanza del mio delirante dolore di due anni fa, mi hanno teso la mano senza esitazioni, mi hanno in qualche modo rieducata, ritemprata, mi hanno fatto quasi da genitori – sono la loro bimba e badate che io non sono una di quei gattini randagi che si fanno prendere e dire bimba dai primi capitati, eheh… – , mi hanno coccolata e non mi vergogno di dire che li amo tanto. Non avrei mai potuto immaginare che sarei stata circondata d’affetto, sostegno da parte di nuovi e vecchi amici. Sabato scorso a quella celebrazione ho avuto la più importante amnesia riguardante l’ultimo paio di difficili anni, che mi ha permesso di fare quello che in inglese si definisce move on, il passare oltre vero e proprioSto iniziando a vincere – ma non canto vittoria con me finché, come San Tommaso, non vedo e non tocco – qualche parte di me ancora radicalmente terrorizzata e influenzata da un raggrinzito fantasma davvero orribile, che mi ha tolto la libertà, facendomi pensare di averla e che mi ha calpestata sotto ogni punto di vista, ma dopo lo scorso sabato non lo sento più! Sento scorrermi addosso la liberazione, sento tutto l’amore per me stessa fluirmi ovunque e lo vedono anche gli altri. È come essere fluorescenti in una stanza completamente buia. Giuro di non essere stata mai così felice come in questi ultimi giorni. La compagnia, le danze – sì, danze, che non sono state proprio quelle eleganti da walzerino, io sono più tendente al Beyoncé style –  gli scherzi, le battute spiritose, l’amicizia e l’affetto con la ‘A’ maiuscola. La gioia mi ha circondata quando meno me l’aspettavo ed è successo nel momento in cui ho pensato “Chi se ne importa! Voglio godermi il meglio e i tesori più preziosi che ho accumulato.”  Sto cominciando ad affacciarmi a qualcosa che mi precludo per paura di soffrire di nuovo, voglio provare comunque ad avere fiducia, voglio vedere se mettendo un piede dietro l’altro riesco a trovare quello che pensavo di aver sempre avuto e che in realtà non avevo.

Io benedico il fatto che due anni fa io abbia perso, pianto e sofferto, perché altrimenti non avrei notato e non avrei incontrato quello che ho adesso.

Io ho sempre adorato il concetto d’amore, io sono sempre stata innamorata dell’amore, ho sempre amato innamorarmi e non voglio rinunciarvi per il brutto episodio che mi è capitato, forse perché probabilmente sono un’inguaribile romantica che ancora crede che ci sia del buono e che esistano ancora oneste persone, di conseguenza provo ad aggrapparmi fortemente al concetto di non paura, di non rinunciare al sentimento  e preferisco tendere a non arrendermi mai. Perché infondo nutro ancora molta speranza per la stessa umanità dell’uomo. Penso che l’amore non abbia un sesso, uomo o donna, tutti affrontiamo questo sentimento che si muove indiscriminatamente nello stesso modo, la diversità sta nelle diverse anime, nei caratteri differenti che reagiscono nelle maniere più disparate a questo sentimento.

Io voglio vedere il mondo, lavorare per esprimere me stessa in quel che faccio, viaggiare, far esplodere la mia mente di cultura, culture, vite, esperienze di vita nuove. Il mio spirito è costantemente indomabile – come un leone. Schiocco di frusta! – .

È bello ringraziare chi ti ferisce, perché lui non se lo aspetterebbe mai, dato che non ha la profondità mentale e spirituale per capire cosa si nasconde dietro la catastrofe che ti colpisce, nemmeno se provasse ad immaginarlo. Ringraziate il vostro nemico, sempre, perché è lui che vi rende ciò che siete.

Ringrazio nel profondo il mio carnefice, perché ora so davvero cosa voglio, posso tornare a sognare, perché la mia capacità di sperare nel meglio si era affievolita e la paura si era ingigantita, ma ora sono convinta che si farà sempre più intermittente e quando troverò la completezza, sono convinta che, forse, sì, non sparirà del tutto, ma sicuramente terrà a bada la mia irruenza, la mia superficialità, calibrerà il mio temperamento, affinerà il mio gusto, le mie scelte, la mia mente e senza volerlo diventerà fermezza.

Quindi vi suggerisco di non odiare, di sorvolare alle provocazioni di ogni genere, di essere più forti che potete, di avere riconoscenza di chi vi farà e vi ha fatto del male, perché se avrete vicino le persone amiche più giuste e rette di questo mondo, se sarete limpidi e non vi lascerete abbattere dai ricordi, dalle delusioni, della crudele indifferenza, ma a vostra volta la dimostrerete con eleganza e superiorità, se non vi farete schiacciare dai pessimi e ingiusti comportamenti, state pur certi che avrete raggiunto l’imbocco per la strada del recupero di voi stessi. Anzi non lo definirei un recupero, perché non sarete più i voi di una volta, ma una specie nuova, un portento umano che si prende cura di sé come non ha saputo mai fare ed è in quel momento che troverete chi meritate, perché apprezzerà ciò che siete, che siete stati e che sarete, senza filtri, scudi e senza esitazioni. Sarete l’esemplare unico di voi stessi. L’unica grande mia raccomandazione è di non buttarvi in un nuovo amore solo perché avete un fervente bisogno d’essere colmati da fittizie immagini mascherate d’affetto amoroso, lasciate decantare il vostro bisogno di sentimento, perché quando arriverà colui o colei che amerete potrà viverlo in tutta la sua meraviglia e completezza. Esprimete le vostre emozioni con attenta cautela, comunicatele, comunicate col corpo e con l’anima, siate per l’altro l’amore che vorreste ricevere e lo accoglierete a vostra volta. Non fate scontare al vostro prossimo affetto quello che avete subito precedentemente, perché farete ammalare il rapporto, esattamente come è successo a me. Io ho subito le frustrazioni di una delusione non mia, ho sopportato l’insensibilità perché una sofferenza precedente non ha lasciato fluire e metabolizzare al meglio l’esperienza cogliendone solo le parti essenziali e non il concetto di non commettere più lo stesso errore portandosi a migliorare. Non diventate mai il temporeggiare di una relazione che potrebbe diventare insoddisfacente per l’altro e che in seguito potrebbe diventarlo anche per voi, perché potete star sicuri che sarete sempre voi ad amare di più e l’altro in seguito diventerà il vostro inconsapevole egoistico aguzzino. Provate  compassione per chi non sa apprezzare il bello e buono che è in voi, soprattutto quello che avete fatto per lui o per lei. Sembrerà strano dirlo, ma siate misericordiosi, chiedete a Dio di perdonalo, chiedete a voi stessi di perdonare e lasciate vivere. Perché la libertà è in questo. Provate fiducia per il nuovo che vi aspetta, esaltatevi per quello che vi attende, perché la tempesta è passata e il sereno sarà più incantevole di quel che ricordavate. Perché d’altronde io credo che la felicità ce la portiamo tutti appresso, bisogna solo riscoprirla e se in questo quadro uniamo a  noi le persone che più ci amano, il tutto sarà circondato dalla più sublime delle cornici – e voi direte: ” Cavolo ti serviva un matrimonio per buttare giù questo articolo autoriflessivo-psicoterapeutico?”…. eh, direi di sì, non sono così sveglia alle volte, per cui finalmente posso dire che mi si è presentata in tutta la sua interezza l’immagine che vedevo solo a piccoli brandelli simili ad un puzzle. –

Diventate i re e regine di voi stessi, governatevi con positivo orgoglio per voi stessi, amate e reggete il popolo di emozioni che vi si muove dentro, siate clementi e severi con gli errori che umanamente commetterete. Questo è quello che faccio ogni giorno e che mi sono perfino scritta sulla pelle, per non scordarlo mai a vita, per esserne fiera, per avere il mio trofeo su di me, per non farmi più schiacciare da nulla.

Spero di esservi stata utile con la mia condivisione riflessiva – anche se non sono stata molto comica, ma mica posso far sempre la pagliaccia! Alle volte devo essere una persona seria… *secondo di silenzio* ahahahah *risata alla Karen Walker*… non è vero, scherzo sono proprio fuori di testa e anche irrecuperabile. – 

Vi saluto sperando ancora di avervi infuso un po’ di serenità nei confronti delle vostre brutte storie o situazioni. Vi abbraccio tanto e vi lascio con la canzone che ha segnato il momento più divertente ed entusiastico all’interno della festa e il più esilarante istante festoso che io abbia mai vissuto in vita mia. Inoltre, se vorrete, fatemi sapere, magari nei commenti, come state voi e come state affrontando i vostri drammi personali.

Baci e tanto love per tutti dalla vostra Claire

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