Le ultime su Claire ed intervista per Destinazione Libri

Ciao a tutti!

Avrei dovuto scrivere questo post un mese fa, ma ho avuto per le mani qualche lavoretto su commissione e nel frattempo ho iniziato un corso di pittura ad olio – mi mancava come tecnica e d’imparare non si smette mai, per cui, via! Fila  a fare il corso, Claire!- ed eccomi finalmente qui con la news, che poi è una novità solo per chi legge questo blog, dato che sulla mia pagina d’illustratrice su facebook, mi è stata condivisa, ed ho già divulgato ampiamente la notizia tempo or sono.

Ad inizio agosto mi sono imbattuta in un contest grafico che mi ha da subito interessato. Il contest era indetto dal gruppo Edizioni C’era una Volta in collaborazione con il magazine Zero Sismico. Il concorso rivolto ad illustratori, consisteva nell’illustrare la copertina del libro e le pagine di sola lineart  in bianco e nero (dato che dovranno essere poi colorate da bambini) all’interno del racconto dell’autore Gianluigi Russo, “Sofia e Krilly”.
Per cui mi sono tempestivamente iscritta e messa subito a disegnare finito di leggere la storia, senza pensare che avrei combinato chissà che cosa –  parentesi  un po’ più seria. La mia non è mancanza d’autostima. È più il fatto che mi approccio umilmente alle cose senza perdere la grinta che mi sprona a far bene per riuscire in quello che voglio nella vita. Trovo che questo sia il giusto compromesso per riuscire in qualsiasi cosa. Ho una piccola dose di vanità, ma la maggior parte delle volte è solo per fare la scena, in realtà apprezzo molto la modestia; soprattutto in altre persone che posseggono talento, ma che non lo ostentano mai sfacciatamente. E poi lo dice anche il proverbio: ‘chi si loda, si imbroda’ -.
Tendenzialmente amo mettermi alla prova senza farmi film mentali sulla sicura vincita o riuscita di quel che andrò a fare, altrimenti perdo lo spirito creativo giusto, un po’ per quel che mi si è richiesto di disegnare oppure rischio che mi venga uccisa la fantasia ed immaginazione in quella determinata commissione o contest. Alla fine non è il puntare all’obiettivo che ti fa vincere, non è solo quello, per lo meno, ma quella spensieratezza sana che ti permette di lavorare senza pensare alle conseguenze che porterà quello che stai creando. In pratica è come conservare il bambino che si ha dentro; si fa quel che si fa, perché è divertente e stimola. Le briglie sono sciolte e la rilassatezza ti permette di fare cose che, con lo spirito intestardito della sola riuscita, non saresti capace di attuare.
Mi sono trovata a fantasticare sui personaggi, ho elaborato le bozze, poi ho ripassato e colorato. Ho sviluppato la dimensione che a mio parere ritengo prolifica per creare.

Così dopo ben tre settimane, controllando mezza addormentata le mie mail – sì, avete il permesso di immaginarmi in pigiama, spettinata, emaciata dal sonno, con occhiaie vistose e tazza di caffè e latte in mano. Sì, un’immagine davvero raccapricciante – e mi sono trovata davanti la più grande notizia che potesse risvegliare al meglio quella giornata. Avevo vinto il contest!
Non ci potevo credere! Ero al settimo cielo!
Io che finisco con i miei lavori in un libro illustrato!
Finalmente ero riuscita ad attuare quello che voglio fare nella vita e che lotto per continuare a realizzare.

Non vi dirò che giro di festeggiamenti telefonici e whatsappeschi ci sono stati.
Ho ricevuto l’esplosione d’affetto delle persone a me vicine, e anche da quelle che un po’ più lontane, sostengono il mio lavoro. È stato bello instaurare un rapporto di conoscenza con gli editori, l’autore della storia e tutte le persone che hanno ruotato intorno al contest.
Inoltre mi sono ritrovata ad essere intervistata da Destinazione Libri, potete leggere QUI l’intervista.

Per cui questo articolo è un rinnovato ringraziamento a tutti… per il supporto, sostegno, per la possibilità o chance che mi hanno dato la casa editrice e i giudici del contest. Sicuramente ora avanzerò nella mia occupazione d’illustratrice con molta più sicurezza e orgoglio per me stessa, ma senza eccedere, perché non mi sento per nulla arrivata e molto probabilmente non mi ci sentirò mai. Io cerco sempre l’obiettivo che viene subito dopo, la possibilità di accrescere ancora e ancora.

Qui sotto lascio una diapositiva del premio e dell’attesto rilasciatomi dalla casa editrice per il primo posto guadagnato – e sì, è un copriletto di Hello Kitty quello che fa da sfondo nella foto… ma non giudicatemi. Vi assicuro che non dimostro gli anni che ho.-

Premio e attestato della vincita contest.
                                   Premio e attestato della vincita contest.

Adesso, in attesa della prossima pubblicazione del libro, vi saluto con la promessa che vi terrò informati riguardo l’uscita e tutte le info, link e quant’altro, necessari a poter portare a casa con voi una copia del libro.

Al prossimo post e baci dalla vostra Claire

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