Claire Piece: le origini manga

sailor_sun_by_amaterasu82-d7w49g4
Sailor Sun, OC (Original Character) by Claire Piece in Naoko Takeuchi drawing style.

Ciao a tutti, nuovi lettori e non.

Oggi mi è venuta l’idea di condividere la parte di vita artistica, la prima fase per la precisione, dedicata al periodo più giapponese del mio disegnare e che mi ha formato in modo molto marcato.

Premetto che gli anime – per i non esperti e ignorantelli, il termine anime (traslitterazione giapponese della parola animation) è riferito a tutto quello che concerne l’animazione giapponese o ‘cartoni animati giapponesi’ nel gergo più noto – hanno sempre costituito una parte preponderante della mia esistenza, forse ancora più viva e netta rispetto alla tanto amata Disney, che sì mi ha influenzato, ma ha perso il suo mordente su di me molto velocemente – giusto il tempo di farmi innamorare della Sirenetta, della Bella e la Bestia, un Aladdin e poi, puff! Finita la magia Disney on me! – per cui nel febbraio 1995, quando venne trasmessa la prima puntata dell’anime di Sailor Moon sulle reti Mediaset, la mia vita non è stata più la stessa.

Ho subito prese in giro a causa di questo – cosa non farei per la mia Sailor Moon! Beh, sì, prima dell’attuale bullismo violento che va tanto a scuola ai giorni nostri, una volta bastava la presa in giro per farti star male, e tanto poi, ma per lo meno anche i bulli del tempo capivano ci fosse un limite massimo a certe cattiverie o parole dette… ad ogni modo non è questa la sede in cui voglio parlare di questo argomento. Magari lo affronterò, chissà? Comunque guardatemi: sto bene, penso di essere cresciuta come un’erbaccia vigorosa ed ignorantissima grazie a quelle prese per i fondelli; per cui, please bitches! E grazie mille! –  ma alla mia Sailor Moon sono rimasta fedele e lo sono tutt’ora; mi ha aperto le porte a tutto il mondo giapponese, ai manga – altro momento maestrina: manga è il termine usato in giapponese per indicare il fumetto – , altri manga, con storie differenti, stili diversi di disegno e tratti, ma soprattutto ho scoperto i generi sempre più adulti e sempre meno infantili come si tende a pensare generalizzando sull’animazione e sul fumetto, non solo quello giapponese.
Effettivamente ringrazio Dio che in questi ultimi vent’anni ci sia stata quest’evoluzione, che ha trasformato la materia ‘cartone animato’ e fumetto in qualcosa che ormai è accessibile e prodotto anche per un pubblico adulto, non solo per gli infanti. Spogliando il tutto da quella leggerezza e poca importanza che si dava all’animazione e alla fumettistica, soprattutto arricchendole di quell’importanza culturale e professionale che si nascondono dietro questi prodotti visivo-narrativi.

Tornando al mio racconto personale, avrete dedotto che la mia fervida attività di disegno è stata guidata per quasi un ventennio dallo stile illustrativo nipponico. I miei maestri sono molti, vanno dall’iniziale Naoko Takeuchi – come potete vedere dalle mie più recenti fan art è l’autrice di Sailor Moon – a Wataru Yoshizumi, a Riyoko Ikeda, a Chiho Saitou, Ai Yazawa, le Clamp, per finire poi anche a sperimentare i tratti più maschili e duri dei manga per un pubblico maschile, gli shonen, – me lo sono voluto risparmiare il momento maestrina del cavolo – per cui da questo versante devo ringraziare, Masami Kurumada, Takehiko Inoue, Kentarō Miura, Masashi Kishimoto, Eiichirō Oda e – non me ne vogliano i culetti di Manara – Masakazu Katsura, fino ad arrivare all’ultimo Takeshi Obata.

L’inizio di ogni artista è contraddistinto dal copiare, dal prendere esempio dalla mano altrui. Diciamo che è lo step fondamentale per qualunque aspirante disegnatore. Ed è qualcosa che  non accade solo in merito alla professione grafico-visiva, ma coinvolge il cammino di qualunque artista e mestiere che intraprenderà all’interno delle arti in senso più vasto.
Per cui pian piano che la mano diventa più esperta, precisa, si distacca dalla forma copiata ed imbocca la strada del suo vero e proprio stile personale. Diventa più indipendente e così oltre ad utilizzare uno stile che si conosce quasi a memoria del proprio amato maestro, ci si unisce anche qualcosa di sé e così l’adorato personaggio diventa una propria interpretazione unita alla genesi originale.
Da qui nascono le fan art – faccio tornare l’insopportabile momento maestrina. Sono antipatica e pignola, lo so, ma amatemi per quel che sono: una rompi p***e. Le fan art sono tributi e disegni fatti per il puro piacere di ricreare qualcosa o un personaggio-personaggi, etc… del nostro autore, film, fumetto o cartone animato preferito. Alle volte sono veri e propri veicoli che portano, con un po’ di fortuna, a sbocchi professionali; vedi Marco Albiero, bravissimo artista italiano che riproduce lo stile di disegno di Sailor Moon e molti altri in maniera strabiliante – ed io per molti anni mi sono barcamenata all’interno di questi omaggi illustrativi, creando perfino nuovi personaggi non facenti parte delle storie d’origine con cui sono cresciuta, i così detti OC (Original Character) – vedere la Sailor Sun che ho inserito qui sopra all’inizio dell’articolo e che in realtà nell’opera di Sailor Moon non esiste -.
Finché poi non ho sentito l’esigenza e la sicurezza di dover abbandonare la fan art per creare qualcosa di mio, di crescere, di scatenare il mio di estro creativo. Il destino ha voluto che insieme a questo bisogno d’indipendenza sia cresciuto anche il desiderio di sperimentare altro. Quindi ho cominciato ad sbirciare anche i comics amerciani, ho avuto la fortuna di disegnare e imparare da un tatuatore uno stile che per certi versi è simile ed allo stesso tempo diverso da quello fumettistico, ma che mi ha trasformato molto e mi ha fatto arrivare a quel che ora vedete nella mie ultime produzioni illustrative.

Cosmic Power
Original Cosmic Power, fan art By Claire Piece. All characters rights are reserved by Naoko Takeuchi.

In conclusione devo moltissimo al manga giapponese, perché sebbene nella mia patria non ti dia il pane per campare disegnandolo, è stato, e rimane, comunque una fase importantissima della mia formazione e dalla mia espressione artistico-emotiva su una tavola da disegno.
In questo senso non ho rimpianti o non rinnego gli ‘insegnamenti’ che mi ha lasciato questo particolare stile di disegno, che ritorna alle volte facendomi rispolverare alcuni aspetti che arrivano in mio soccorso quando sono in difficoltà con la tecnica stessa di disegno. Sento inoltre di aver mescolato ed amalgamato così bene certi aspetti del mio vecchio e del mio nuovo, che mi sento libera nella mia esternazione grafica.

Per cui arigatou gozaimasu tecnica manga!  Sono arrivata fin qui anche grazie a te.

È arrivato il momento di salutarci e spero moltissimo che questo articolo vi abbia aperto qualche nuovo spiraglio culturale, se non conoscevate i manga e correlati, e che aiuti chi invece, come feci io ventuno anni fa, si sta approcciando ora al mondo magico e multicolor degli anime e dei manga.
A loro va il mio buon divertimento e dateci dentro con il disegno, lettura e visione!

Colgo l’occasione di augurarvi una Buona Pasqua, Pasquetta e, per i meno osservanti, un buon weekend.
Grazie per avermi letto.

Un abbraccio enorme da Claire Piece.

 

Annunci

Autore: Claire Piece

La mia idea è quella di tornare ad approcciare ai metodi più manuali per l’arte. Credo che le nuove tecnologie possano essere un ottimo supporto per le arti visive, ma penso anche che stiano spegnendo la creatività e in molti ambiti, non solo quelli artistici. Su questa base creo dal vivo ciò che disegno, l'handmade, che non perde mai il suo valore. Credo che l’unicità di qualcosa sia nel non essere uguale ad un’altra. I miei sono Piece of Claire.

1 thought on “Claire Piece: le origini manga”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...