Sibilla e le sue montagne

La Sibilla, fata o addirittura strega tentatrice in alcune leggende, è il simbolo di questi monti Sibillini. Pura invenzione o vera entità, anche il più scettico non può far a meno di percepire la sua aura di puro incanto.

Annunci

Sibilla Quote ITASin da quando ero bambina ho sempre sentito usare l’affermazione “promuovere il territorio”, recitato come un rosario. Nella provincia di Ascoli Piceno va molto di moda pronunciare questa composizione di tre parole nei discorsi ufficiali e non.
Certo, come inizio per questo articolo è un po’ drastico buttar giù così questo concetto, ma come ricorre da quei teneri anni della mia infanzia/giovinezza questa frase continua a rieccheggiare come un eco costante dai media ai giornali; è un eco paragonabile a quello che si percepisce quando ti trovi a parlare o urlare davanti alle creste dei monti Sibillini.

13260263_1690247504568794_587974171799832474_n
Scorcio dalla Vallata del Tronto
15895817_1793836097543267_5186062423157987489_o
Scorcio Vallata del Tronto

Non sono stata mai amante della montagna ed ho cominciato ad approcciarmici negli anni in cui mia madre non stava molto bene. Per cui  come inizio rapporto non è stato idilliaco, ma sicuramente mi ha dato un’immediata sensazione di pace nonostante il difficile momento che stavo vivendo della mia adolescenza. Passato quel periodo e tempo – comprese le catastrofi familiari – sono finita sempre e comunque al mare.
Amavo molto di più il mare, i miei coetanei e amici andavano al mare e avevo l’ignorante abitudine di pensare che la montagna fosse noiosa, sempre in mezzo all’erba, alle rocce e animali ovunque, la paura di sporcarsi… ero una totale e superficiale sciocca, lo ammetto e me ne vergogno.

In seguito per necessità affettive del momento che stavo vivendo sono stata riportata in montagna. Ovviamente ero ancora la solita zuccona reticente, ma proprio per provare a superare la mia avversione ho voluto comunque riscoprire la montagna.
E lì, in quel l’istante in cui ho cominciato a mettermi in dubbio su quello che ero stata fino a quel momento – cosa che poi ho scoperto si fa per l’intera vita –  lei ha cominciato la sua opera di riconquista su di me.

montefortino_ed_i_sibillini_large
Montefortino
199535_1016143217264_4004_n
Norcia 2007

Ogni estate, per ben quasi nove anni e più, era una meta che non si poteva mancare; vuoi per un’escursione, vuoi per una giornata al lago, vuoi per le passeggiate ed allenamenti di corsa tra boschi e borghi in pietra. La parte appagante, calorosa di tutto questo era l’andar a mangiare nei ristorantini che ci sono nei paesi di montagna come Acquasanta Terme, Roccafluvione, Montefortino, Montemonaco, Norcia, Arquata del Tronto, Montegallo, Fiastra.
Che sia autunno o inverno con l’odore della legna accatastata, dei camini accesi o che sia in primavera ed estate con il profumo dei fiori che si mescola a quello affumicato della brace con sopra della carne ad arrostire, ti senti immediatamente rassicurato, al sicuro, a casa.
La montagna ti abbraccia in questo contesto che diventa un immenso ed unico familiare focolare.

73137_1539243214437_2598767_n
Festa d’Autunno ad Acquasanta Terme 2010

4790

208699_1016143257265_4259_n
Norcia 2007

Ho cominciato a rispettare quello che mi circonda grazie alla montagna, voglio bene alla montagna perché mi ha guarito e mi guarisce con il semplice camminare tra i suoi sentieri. Amo la montagna anche quando si muove sotto di me e mi spaventa come è successo nei due terremoti dello scorso anno quello di agosto e quello di ottobre.
Non si può incolpare la natura per essere ciò che è, le colpe sono esclusivamente umane ed ancora ne vediamo gli strascichi. Quanto ho sofferto nel vedere qualcosa che amo crollare nel vero senso della parola. Ho pianto per ogni cosa contenesse la montagna, i suoi abitanti, le sue case, i suoi luoghi… i miei ricordi.

E non c’è reazione e comportamento più dignitoso che dimostra grande forza, se non quello che da ora mai un anno ci mostrano le persone che vivono, hanno vissuto e amano la loro montagna. Il punto non è il capire di lasciar andare qualcosa o un posto, il punto è che se non tento, se non provo a rimettere insieme i pezzi, trasformandoli in qualcosa di nuovo e ripartire, se non provo a risorgere da quelle maledette macerie – non ceneri – , non si può dire con facilità di averci provato e di aver dimostrato devozione per una madre natura che ti ha sempre dato, mentre tu prendevi soltanto. La tenacia non è testardaggine, è amore per quello che ritieni ti faccia star bene e vuoi continuare a curarlo, altrimenti verrà lasciato all’abbandono.

 

Sibilla FirmaLa Sibilla, fata o addirittura strega tentatrice in alcune leggende, è il simbolo di questi monti. Pura invenzione o vera entità, anche il più scettico non può far a meno di percepire che lei c’è. È un alone che alberga in ogni picco di monte, si muove tra i fiumi, ruscelli, laghi e boschi; si trasforma in lupo, orso, volpe, aquila, cervo e capriolo. Si nasconde in una grotta che potrebbe celare la struttura miracolosa che sorregge i monti stessi. Quando la terra si mette in moto è un urlo di ribellione all’uomo che non la rispetta come dovrebbe. È un lamento nervoso all’uomo che le promette cura e amore e poi la abbandona, la tradisce. La Sibilla benedice chi non la violenta e maltratta e maledice chi non vede oltre i suoi occhi giudicandola immobile senza scoprire la sua reale essenza. Negare l’emanazione curativa della natura è contro riproducente,  banalizzare la serietà della terra stessa è autolesione.

Così questa tavola da tempo incompiuta – era rimasta ancora in fase di ripasso – è diventata il mio messaggio. La reverenziale rappresentazione della stima che ho verso la Signora Montagna. Solida, radicata e nonostante possegga queste umane razionali qualità, è magica, ultraterrena e ad un passo dal divino.

parco-nazionale-dei-monti-sibilliniVi lascio con una richiesta o consiglio, a seconda del vostro punto di vista: provate a passare il vostro tempo tra i monti e non abbiate paura.
Per aiutarvi vi consiglio di seguire il sito ufficiale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Troverete ciò che vi serve sapere e riceverete sicuramente le informazioni per tutto quello che potrete fare al momento, sia per aiutare o dare il vostro tempo a chi a più bisogno di voi o semplicemente per portare un supporto anche indiretto generato dalla vostra stessa presenza.

So che il mare è bellissimo, ma anche la montagna non scherza affatto.

Vi auguro ancora un buon proseguimento di vacanze ed estate e al prossimo articolo.

Claire

L’estate 2017 è dei flamingos!

In questa estate non c’è spazio per gli unicorni!
Sì, loro provano a resistere, a riguadagnare terreno e lottare per rimanere su t-shirts, gadgets e torte di compleanno – e non intendo solo le torte di compleanno per bambini, ma parlo anche di ultra trentenni come me che pretendono unicorni e arcobaleni sulla torta -ma non c’è storia. Questa estate è dei flamingos!

Salve, bentornati su Tea Biscuit blog!

In questa estate non c’è spazio per gli unicorni!
Sì, loro provano a resistere, a riguadagnare terreno e lottare per rimanere su t-shirts, gadgets e torte di compleanno – e non intendo solo le torte di compleanno per bambini, ma parlo anche di ultra trentenni come me che pretendono unicorni e arcobaleni sulla torta –ma non c’è storia. Questa estate è dei flamingos! O fenicotteri per gli affezionati della lingua italiana.

Moxy Contest Socials part 2

Sin dall’inizio dei primi caldi, ho notato in molti brand d’abbigliamento su cui di solito faccio acquisti, che timidamente si affacciava la figura di questo volatile in tutte le sue forme e sfumature; su pattern carini, puccioso, meno puccioso, serioso, stiloso, ma con l’aumentare della temperatura sono aumentati anche i fenicotteri ed ora hanno conquistato l’estate 2017. E non c’è unicorno, arcobaleni e creature mitologiche che tengano! Lui si è già impossessato di voi e non potete fargli resistenza. Il fenicottero è ormai da per tutto.

Non ho potuto oppormi nemmeno io, ho iniziato ad affezionarmici, l’ho anche disegnato nella mia tavola per il contest Moxy e presa dalla febbre di flamingos, l’ho riadattato e inserito sui miei articoli nello shop brand Piece of Claire di Live Heroes.

Come consuetudine inserisco alcuni articoli acquistabili sulla piattaforma su cui troverete il mio Pink Flamingo Charm.

alspoolfla-pnk205-00Prima di lasciarvi devo condividere nella sua interezza l’ossessione che è appena nata in me per i flamigos. Talmente avanzata che appena visto questo oggetto sullo store online della Tally Weijl e anche nel negozio fisico, non faccio altro che pensarci. Questo – inutile – accessorio è il gonfiabile da mare-piscina a forma, ovviamente, di fenicottero.
Lo trovate qui .

Credo che la cosa stia diventando patologica perché da questa mattina nella mia testa c’è la frase del testo della canzone di Lana Del Rey – Music to watch boys, che mi gira a ripetizione. Perfino ora che sto scrivendo.

“Pink flamingos, always fascinated me.”  Lana Del Rey

Vi saluto con il video della canzone di Lana contenente la parola fenicotteri e ci risentiamo al prossimo appuntamento su Claire Piece – Tea Biscuit Blog.
Grazie per essere qui e seguire il mio lavoro, continuare così.

Proseguite a passare una bella estate e buone vacanze.

Claire

Kinga Burza – LANA DEL REY – Music to watch boys from LA PAC on Vimeo.

Reddy and Katty, let’s move on!

L’estate è tornata, le persone si lamentano per il caldo oppure sopportano sapendo che è il ciclo delle stagioni e va apprezzato per quello che è, caldo o freddo che sia. Ed io per stemperare la temperatura – giochi di parole – vi scrivo di due mie creazioni: Reddy e Katty.

Citazione ClaireL’estate è tornata, le persone si lamentano per il caldo oppure sopportano sapendo che è il ciclo delle stagioni e va apprezzato per quello che è, caldo o freddo che sia. Ed io per stemperare la temperatura – giochi di parole – vi scrivo di due mie creazioni: Reddy e Katty.

FxKinsieme

 

Creai questi due animaletti-mascotte per un progetto di pubblicità per un centro estivo della società d’atletica in cui mi alleno da ora mai ben dieci anni e avendole tenute lì nella mia cartella di lavori ho deciso di dare loro un po’ di lustro e inserirle tra i lavori del mio portfolio e nel brand shop di Live Heroes.

Come potete vedere hanno una connotazione grafica molto ‘nipponica’, ovvero giapponese e se vogliamo essere ancora più pignoli, approfonditi, etc… il termine che li definisce meglio è kawaii – かわいい –  che nella lingua asiatica significa carino, grazioso. L’intento era di accattivare la simpatia di bambini e anche dei genitori; si sa che la sensazione che si ha di un evento o progetto è molto influenzato dall’immagine che dai di esso. Anche se esistono alcune eccezioni e un evento può riuscire bene e avere il suo perché pur avendo una grafica da brividi – e non in positivo –. Per cui le singolarità estetiche ci sono sempre. Mai dire mai. A volte quello che pensiamo non possa funzionare o comunque non avere un bel impatto, può riscuotere un improvviso successo nemmeno immaginato.

Al momento dell’ideazione di questi piccoli personaggi avevo dato loro dei nomi molto comuni Foxy e Kitty, ma volevo diversificare un po’ il suono ed evitare che venissero identificati ad altre possibili mascotte. Così li ho ribattezzati Reddy e Katty – e forse mi suonano ancora un po’ nomi banalotti –.

Deciso di dar loro una spolverata li ho inseriti nel mio brand shop Piece of Claire https://liveheroes.com/en/brand/PieceofClaire.

Come potete vedere ci sono le consuete t-shirt e cover per telefoni, ma in questo ultimo lavoro ho deciso anche di inserire un top sportivo, ultima novità su Live Heroes, e anche t-shirts per i più piccoli.

Citazione Claire ENG

Per questa settimana è tutto da Claire Piece, godetevi l’estate nelle sue caratteristiche – anche se fa caldo – e passate delle belle giornate. Ricaricatevi prima che arrivi la stagione più fresca, che a modo suo ha anche lei la sua bellezza.

Al prossimo appuntamento su http://www.teabiscuitblog.wordpress.com!

Claire Piece

Sailor Neptune – Ocean’s Mistress

Scorrendo tra i miei vecchi bozzetti, non potuto resistere dal ridisegnare un pezzo dedicato alla saga animata.

Sailor Neptune - Ocean's Mistress
Sailor Neptune – Ocean’s Mistress by Claire Piece. All rights are reserved by Naoko Tacheuchi.

Come sempre da grande fan del manga e anime di Sailor Moon la scorsa settimana, scorrendo tra i miei vecchi bozzetti, non potuto resistere dal ridisegnare un pezzo dedicato alla saga animata che amo di più al mondo – mi dispiace Disney, con me non funzioni –. Così ho voluto rielaborare questa Sailor Neptune in una posa languida, immersa nel suo elemento naturale, i mari. Personaggio LGBT per eccellenza insieme alla sua compagna Sailor Uranus, hanno sdoganato nel pieno degli anni novanta e del nuovo millennio, l’outing  come coppia fatto in una serie animata – per lo meno qui in Italia –.

In questa tavola ho voluto sperimentare la colorazione a pastelli acquerellabili uniti alla superficie liscia di un foglio liscio, appunto. Devo dire che l’effetto è molto simile alla colorazione fatta con copic ed il risultato finale è molto più pulito rispetto alla grana ruvida di un foglio tradizionale per il disegno e colorazione ad acquerello.
Inoltre, dopo molto tempo, tecniche e nuove manualità acquisite, il risultato è così suggestivo; quasi mi ricorda le splendide tavole illustrate della divina Naoko Takeuchi. Mi sono sentita soddisfatta e un po’ commossa per questo risultato finale. Scorgo tutte le influenze manga – c’è anche un po’ di Chiho Saitou – e non che ho assorbito, è il mio stile ma è qualcosa di nuovo e di diverso da quello che ho replicato per anni di pratica e allenamento.

Sailor Neptune - Ocean's Mistress
Sailor Neptune – Ocean’s Mistress by Claire Piece. All rights are reserved by Naoko Tacheuchi.

La bellissima Michiru che nuota morbida e potente. Governa, doma le acque marine.
Dea dell’eleganza e della musica del mare che può ascoltare soltanto lei.
Sottile e tagliente come una corda di violino.

Claire Piece

Happy Birthday my Sailor Moon

Chi è la tua eroina o eroe? Chi è, o chi è stata/o, la tua ancora di salvezza?

eternal_power_by_amaterasu82-d3kyecc
Eternal Sailor Moon by Claire Piece. All rights are reserved by Naoko Takeuchi

Chi è la tua eroina o eroe? Chi è, o chi è stata/o, la tua ancora di salvezza?

A queste domande non avrei dubbi sul rispondere: Usagi Tsukino (Bunny)
So che una sviolinata di auguri di buon compleanno ad un personaggio di pura fantasia è qualcosa di assolutamente assurdo o pazzo, ma non potete immaginare quanto questo personaggio sia stato concreto quanto preponderante nella mia vita di ragazzina sino ad ora.
A soli 13 anni ho empatizzato all’istante con Usagi-chan. Al di fuori delle similitudini caratteriali come l’esser una piagnucolona, pigra con la non voglia di studiare e di voler star a fare solo cose divertenti, la futura evoluzione della sua personalità è tutto quello che avrei voluto diventare e, che ancora a trent’anni sorpassati, vorrei ancora diventare. Consapevolezza del suo ruolo e potenza che accrescono nel tempo, forza d’animo, quella bontà che non scade in ingenuità, atteggiamento positivo nonostante il tracollo di pochi momenti prima, carismatica energia vitale che può cambiare le sorti della tua vita e quella degli altri.
La ricerca della bellezza di questo mondo che riflette quella dell’intero universo.
Al di fuori dell’impatto visivo gradevole e l’incanto di questa eroina che veste alla marinaretta, c’è molto altro. Quello che consolida il mio eroe e salvezza è la solidità dei sentimenti benefici che emana e trasmette.
Per cui grazie Sailor Moon per avermi salvato, anche quando per causa tua mi prendevano in giro a scuola.
Grazie Sailor Moon per esserci stata quando il primissimo avvenimento sconvolgente, traumatico e doloroso della mia vita mi ha travolta.
Grazie Sailor Moon per avermi accompagnato come una presenza-guida e come esempio da seguire e grazie perché lo fai ancora.
Ai miei occhi nessun eroe o personaggio supererà o sarà mai come te, grazie.
Buon compleanno Usagi-chan. 
Sailormoonpartyb
Bishoujo Senshi Sailor Moon by Naoko Takeuchi

Moxy Hotel – Talenthouse Contest

“Moderna venuta al mondo di un nuovo rinascimento. Le culture mescolate ad una bellezza senza tempo ed al potere colorato della trasgressione. Pelle dipinta, luci brillanti, stile divertente, uniti insieme in una cosa sola. Lo stile Moxy.”
 
Claire Piece

Ed eccoci! Altro articolo, altro contest.
Talenthouse ci sa fare, non solo perché offre buoni premi, ma soprattutto perché è sempre una buona opportunità per partecipare a concorsi con grandi nomi che fanno da giudici.

Moxy Contest Socials part 1Oggi propongo, sia per la gallery, sia per il piacere di condividere il lavoro svolto, la tavola disegnata per questo contest che è stato fin dall’inizio un bel problema. Ovvero, le dimensioni di presentazione-caricamento del file e la poca chiarezza nel brief del concorso; ma di quest’ultimo punto ne parlerò più avanti.

Nel regolamento del contest a tutti gli artisti veniva richiesto di rappresentare una versione pop art, colorata, dinamica e irriverente della città di New York e che rimandasse alle caratteristiche tipiche del Moxy Hotel che si trova in essa. Tutto questo disegnato ed elaborato su una superficie di 36 metri per 5 metri da stampare su pannelli che sarebbero stati esposti sulla facciata dell’hotel a New York.

Come potete vedere dalle due anteprime, questo è il mio lavoro e di seguito aggiungo anche la didascalia di presentazione dell’opera.

The Venus birth at Moxy

Modern birth of new present renaissance.The cultures mixed with a timeless beauty and a colorful power of transgression.Painted skin, bright lights, funny style, joined together as one thing.The Moxy style.

Traduzione
“Moderna venuta al mondo di un nuovo rinascimento. Le culture mescolate ad una bellezza senza tempo ed al potere colorato della trasgressione. Pelle dipinta, luci brillanti, stile divertente, uniti insieme in una cosa sola. Lo stile Moxy.”
Claire Piece
Moxy Contest Socials part 2Unire elementi diversi che rimandassero all’occhio un buon impatto visivo – dato che in caso di vincita il lavoro sarebbe potuto esser esibito pubblicamente a Time Square – è stata la parte più bella, terrificante e difficile. Per la maggior parte del tempo in cui realizzavo l’illustrazione mi ripetevo: “è assurdo! è assurdo!” L’assurdità stava nel fatto di anche solo idealizzare la tua opera esposta in un così vasto bacino d’utenza con una città come New York. Ma parte della professione creativa, vive e si nutre come di una linfa vitale della visualizzazione.
Ed anche se questa visualizzazione non è diventata reale, vi rimando sempre al messaggio di cui vi ho parlato nell’articolo della tavola “Power of Love”. Vincere non è il punto di arrivo e i fallimenti che troviamo prima della vittoria sono la strada per arrivare a quello che diventeremo – ripetere anche questo come un mantra quando vi sentirete giù –.
Essendo cosciente del fatto che ci potesse essere la possibilità di finire su un enorme pannello con vista su New York, diciamo che i tempi d’attesa del responso del contest sono stati un  tira e molla di: “Come sarà andato?” e poi “non ci pensare e lascia che vada come deve andare!”
Così finalmente il 20 giugno sono arrivati i risultati. E qui passiamo alla parte polemica, non tanto la mia, quanto di alcuni partecipanti che non hanno gradito la scelta dei giudici del vincitore. Per quanto riguarda me, l’ho presa sportivamente, non amo fare la ‘rosicona’, è praticamente come ammettere che non ho altro da offrire se non rabbia, invece di reagire e pensare di far meglio la volta dopo. Su un’unica cosa sono stata d’accordo nel polemizzare questa vittoria; il semplicissimo fatto che non l’opera vincitrice in sé fosse non idonea al contest, ma che mancava di alcuni elementi descritti nel brief del concorso. Ed ancora si è lamentata spesso la poca comprensione di alcuni elementi che componevano la descrizione stessa del brief. Dove magari alcuni hann capito una cosa e poi magari se ne avrebbero dovuta fare un’altra.

485-Seventh-Avenue Anteprima
Proiezione del lavoro in caso di realizzazione del pannello.

Diciamo che alla fine di tutto, la giuria a deciso di andare a “sensazioni”, più che unire a queste tutti gli elementi a cui gli artisti, per far un buon lavoro, si erano attenuti proprio per andare in contro a quello che la giuria stessa diceva di voler rappresentato nell’opera finale-vincitrice. C’è stata una contraddittorietà che ha indignato alcuni artisti partecipanti e se devo dir la verità, è la prima volta che mi capita una cosa simile. Di solito c’è molta più accettazione e comprensione di quel che è stato scelto dalla giuria, ma questa è la prima esperienza di mal contento con essa.

Ad ogni modo, come ho anticipato poco fa, non sarà questo a demoralizzarmi – anche perché umanamente è normale esserlo un po’, ma poi caduti a terra ci si rialza e si ricomincia – e continuerò provando a fare meglio e a migliorare. Non è mai troppo tardi per nulla, l’importante è fare, poi quel che deve arriverà.
E a voi? È mai capitato di partecipare ad una qualsiasi competizione, di aver perso e aver visto episodi di lamentela? Come l’avete presa?
Aspetto i vostri commenti in risposta.

Nel frattempo condividetemi pure sui vostri social, seguite i miei di social – giochi di social parole – e iscrivetevi alla newsletter.

Al prossimo articolo

Claire Piece

Moxy Hotels Commercial from BMSC on Vimeo.

Essence, art and make up

Ora mai da molto tempo sono sempre in ballo tra le mie passioni: disegno e trucco.
Tra amici e conoscenti le loro citazioni più quotate sono: “Dovresti fare dei video!”, “Che belle foto! Dovresti farlo come lavoro!”

 

Ora mai da molto tempo sono sempre in ballo tra le mie passioni: disegno e trucco.
Tra amici e conoscenti le loro citazioni più quotate sono: “Dovresti fare dei video!”, “Che belle foto! Dovresti farlo come lavoro!”
Il che potrebbe far diventare una passione anche un vero incubo. Perché poi si rischia di cadere in un materialismo che uccide quello che prima ti rendeva talentuoso e ricercato. Per cui è un’arma a doppio taglio e si dovrebbe cercare una sorta di equilibrio tra la mera sopravvivenza e il rimanere comunque idealisitcamente creativo.
B612_20170616_125222Per il disegno provvedo a farlo, ma con il make up è un altro discorso.
Come più o meno tutte le ragazzine/i ho iniziato a truccarmi in fase adolescenziale, a quindici anni ho avuto il mio primo approccio con il make up, con una matita azzurra della mamma, per la precisione. E da lì in poi, come nel disegno, ho cercato di perfezionare anche l’applicazione e la tecnica stessa del maquillage; complici prima le riviste di moda come Glamour e Cosmopolitan, per arrivare poi ai primi tutorial video in rete come quelli di Clio Make Up, Michelle Phan, Lisa Eldridge, fino agli attuali di Loretta Grace.

Ovviamente non sono una make up artist, ma a me piace molto divertirmi anche con questa arte per far risaltare la mia immagine, soprattutto quella mediatica e farla espandere anche in questo enorme sistema social, ma rimane una forma di man forte per l’attività pubblica realmente più importante che è quella illustrativa.
IMG_20170614_164318Perché non unire entrambe le arti e rendere ancora più personale e stimolante il lavoro che sto svolgendo?
Sulla base di questo ho realizzato dei piccoli scatti che ritraggono insieme disegno e make up e devo dire che questo accostamento mi dà un reale senso di piacere.
Materiali e pennelli diversi, ma non troppo, ed il risultato è lo stesso: esaltare e rappresentare la bellezza.
Vediamo quindi di veicolare quel di cui voglio parlare ed è un brand che è stato presente sul mio blog e suoi miei socials in più di un’occasione. La mia amata Essence.
E andiamo a risparmio, tutto un 2 in 1!

17-06-13-21-08-53-137_deco.jpg
Claire Piece Instagram

Partiamo della base nel vero senso della parola, il Camouflage – fondotinta e correttore.
Per i fondotinta Essence non ho avuto mai un vero e proprio interesse, magari dissuasa dal low cost, ho pensato che mi dovessi più concentrare su altri prodotti della linea rispetto a quelli più consistenti come lo è una base viso. Ma devo dire che questo fondotinta e correttore ha decisamente vinto le mie indecisioni o poca convinzione!
Stesura ottima, coprenza a mio parere –  per quanto riguarda la mia pelle – perfetta, la mia base è praticamente intatta come un foglio bianco e pronto per essere disegnato.

 

Forse la sua unica piccola pecca è che trasferisce leggermente sui tessuti, per cui consiglio di non eccedere nell’applicazione di prodotto perché essendo molto sostanzioso ne basta una piccola quantità per effettuare una buona base occhi o viso. Nel complesso ha una buona durata e rimane molto bene fino a sera.

Inoltre suggerisco, data la stagione estiva, di far uso del prodotto solo nella zona occhi, perché se avete la pelle tendenzialmente grassa, o comunque con il caldo, va fatta respirare altrimenti si rischiano quei fastidiosissimi brufoli o foruncoli e noi non vogliamo che la nostra bellissima pelle diventi una fantasia a pois!

 

Passiamo all’eyeliner in penna.
Dunque, la particolarità di quest’ultimo è l’avere due punte. Una con un pennellino a punta tonda e, come dice la dicitura all’estremità della confezione “thin”, sottile; utile per le linee più delicate e precise. La seconda punta è più corposa, più simile a quella di un “pennarello”, per cui spessa e infatti troviamo la dicitura “thick”. Con la seconda punta mi trovo abbastanza bene, direi. Il liquido dell’eyeliner esce molto bene e il tratto non ne risente, mentre invece con la prima punta, quella sottile, ho dei problemini d’applicazione. La punta ha un po’ troppa rigidità e non mi permette di creare un tratto lineare e preciso come vorrei.
Quest’ultima non mi lascia del tutto soddisfatta. Non so se a voi altre, o altri, lettrici/lettori è successo lo stesso.
Se è così testimoniatemelo in un commento.
Sarei felice di avere anche un vostro parere.

Iscrivetevi pure alla mia newsletter e seguite i miei canali social per ricevere i prossimi aggiornamenti!

A presto da Claire

Live Heroes – Piece of Claire